Il programma Pdl l’avrei scritto diverso

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Non ne sono veramente il capolista; certo però ho la responsabilità di aprire, occupando il primo posto, la lista del Pdl». Del resto, Renato Ancorotti si era impegnato, partecipando alle primarie del Pdl, a farsi candidato a tutti gli effetti per entrare in consiglio comunale. «E’ vero, anche se a titolo di indipendente. A dir la verità, credo che tutti i partiti, e quindi anche il Pdl, abbiano bisogno di un profondo rinnovamento di idee e di comportamenti, di dimostrare più correttezza e rispetto nei confronti dei cittadini, pena la loro decadenza irreversibile». Quale sensazione si prova ad essere in lista con alcuni candidati che si sono spesso criticati? «A volte le critiche servono anche a far cambiare gli atteggiamenti. Rispetto al programma, se fosse toccato solo a me scriverlo l’avrei fatto in modo diverso». Come? «Più asciutto e concreto; con affermazioni più nette, univoche e precise per evitare che poi di alcune enunciazioni si facciano interpretazioni diverse ». Per esempio? «Sulla Cittadella dell’Anziano il mio “sì” è senza se e senza ma; sul superamento della ferrovia in viale S. Maria bisognerebbe evitare a tutti i costi di ripartire a ragionare da zero, perché passerebbero altri cinque anni inutilmente. Sulla viabilità, specie quella extraurbana, sarei stato più preciso e definitivo, essendo uno dei punti chiave per immaginare lo sviluppo della città e del territorio. Non dimentichiamo che la realizzazione della Brebemi significherà un’opportunità irrinunciabile per il Cremasco». Quali altri punti programmatici su questo tema? «Portare a termine la Gronda Nord per servire la vera grande zona industriale di Crema che comprende sia l’area ex Olivetti sia l’area Pip a nord della città che deve essere allargata per essere maggiormente recettiva ». Non pare essere un momento di grande espansione industriale… «Eppure può diventarlo, se il Comune saprà svolgere una politica attrattiva per le aziende; meno burocrazia e qualche agevolazione: sportello unico e abbattimento degli oneri di urbanizzazione per le aziende che vogliano insediarsi nel territorio comunale».

di Tiziano Guerini

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